"Ascoltami, ascoltami, ascoltami. Questo può essere il momento più importante della tua vita. Mettici tutta te stessa. Ti hanno portato via i genitori, ti hanno portato via tuo fratello, ti hanno chiuso in una cella e ti hanno preso tutto ciò che potevano tranne la vita, e tu hai creduto che esistesse solo quella. Vero? che l'unica cosa rimasta fosse la tua vita. Ma non era vero! Hai trovato qualcos'altro. In quella cella hai trovato qualcosa di più importante della vita. Perché quando hanno minacciato di ucciderti se non avessi dato loro quello che volevano, tu hai detto che avresti preferito morire. Hai affrontato la morte Evey, eri calma, eri ferma. Prova a sentire ora quello che sentivi prima". (V)"Sono le 5:30. Mille congetture. Dovrei riposare di più, ma il sonno mi sta sfuggendo tra le dita. Ero ad un passo di soluzione, ma poi la nebbia di nuovo ha ricoperto tutto. Non dormire è però un grosso vantaggio... Il tempo. Ne diventi il padrone. Non senti il suo scorrere. I passaggi diventano più fluidi. Ovattati. Senza sforzo. Ma è anche un brutto scherzo. La mente diventa semivigile, dilatata, la sento come un colpo secco alla nuca, i sensi si abbassano e permane la sensazione di essere sospesi su un promontorio. E il vuoto che richiama, soave.
Finalmente ha smesso di piovere. Dovrebbe essere una giornata di sole e guardarlo dalla finestra di camera da letto mette la realtà in una prospettiva del tutto diversa. Il mondo è reso surreale su confine tra veglia e sogno. Mi ricordo che parlavo l'inglese tutto il tempo ma contorni del posto, dove mi trovavo o perché ero li, rimanevano ignoti. Non riuscivo a percepire l'ambiente, percepivo solo due energie diverse tra di loro, luce e ombra che si completavano una con altra. Non che io mi ricordi mai dei miei sogni, nemmeno appena svegliata... Talvolta però rimangano impressi come una foto, di confini netti, tela dipinta, così vivi da sembrare reali, e svegliandomi di schianto stentavo di credere che nulla di ciò che abbia vissuto li dentro, fosse solo un illusione. Sorrido al pensiero. Il caos adesso è così limpido...
















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Tutto ciò che è necessario per il trionfo del Male, è che gli buoni non facciano niente (Edmund Burke)