mercoledì 22 settembre 2010

Down the Drain

Avere la consapevolezza del “Se” e del mondo circostante implica una impercettibile infelicità di fondo. Padroneggiare le facoltà mentali non è il garante del proprio benessere ma piuttosto il contrario. Una specie di biglietto solo andata che apre la porta dell'inferno dove dai angoli più reconditi della nostra subcoscienza si riaffacciano i demoni personali. Si proprio quelli che mettano tutto sotto sopra, distorcendo la realtà e facendoci dubitare anche della propria l'ombra.
E' un po' come cercare di respirare sotto acqua, sappiamo di avere l'attrezzatura giusta ma permane la paura che potremo rimanere senza l'ossigeno. Sospesi nell'apnea.
Vedo questo velo negli occhi di alcune persone, sottile nebbia di chi ha visto troppo di tutto e ne è rimasto imprigionato per sempre. Il marchio di effimera felicità, la sfida dell'ago nel pagliaio che dura un attimo e ci lascia in lacrime...

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Tutto ciò che è necessario per il trionfo del Male, è che gli buoni non facciano niente (Edmund Burke)